E-commerce boom 2020: nell’anno della pandemia i servizi digital hanno preso il volo

Il 2020 verrà ricordato per sempre come l’anno in cui è scoppiata la pandemia da covid – 19 in tutto il mondo. Ma è stato anche il momento d’oro per l’e-commerce che ha registrato un aumento di fatturato di 5,5 miliardi in più.

Durante quell’anno i retailer hanno dovuto puntare sull’online perché il mondo intero si è fermato tra un lockdown e l’altro. Internet è diventata la scialuppa di salvataggio degli acquisti e aziende che sono sbarcate sul digital.

Il report di Casaleggio e Associati

La Casaleggio e Associati nel presentare – come ogni anno – il report relativo alle abitudini d’acquisto online nel 2020 ha dichiarato:

“La pandemia ha portato una fortissima accelerazione nelle vendite online – ha affermato il CEO della Casaleggio e Associati, Davide Casaleggio – da una parte una nuova potenzialità con un incremento del numero di persone connesse e quindi di potenziali clienti, dall’altro le aziende hanno capito l’importanza del mezzo, in alcuni momenti unico canale per poter continuare a lavorare”.

E non sono mancate le previsioni per il prossimo futuro nelle sue parole:

“Le abitudini sono cambiate e le aziende si sono adeguate e hanno investito. Basti pensare che oltre 2 milioni di persone hanno acquistato online per la prima volta lo scorso anno. – ha continuato Davide Casaleggio – Tutte queste persone non torneranno più indietro. Se il 2020 è stato l’anno dell’accelerazione, il 2021 porterà un assestamento, per poi registrare una svolta nel 2022”.

Ad oggi in Italia ci sono 20 milioni di utenti che acquistano online almeno una volta al mese. Ma i dati sono destinati ad aumentare, soprattutto in concomitanza della persistenza della pandemia, che ha stravolto le nostre vite e reso necessario il distanziamento sociale.

Il Mobile Commerce prende sempre più piede

Una delle caratteristiche più interessanti che emergono sia dallo studio di Casaleggio, che da altri come quello dell’Osservatorio eCommerce B2C o da NetComm, è che gli acquisti tramite mobile sono aumentati notevolmente.

Il 51% degli acquisti avviene tramite smartphone o tablet: 15,7 miliardi di euro. I web shopper mobile ricercano un’esperienza veloce e immediata, in cui tutto ciò che serve sia a disposizione con estrema facilità.

Per le aziende questo si traduce in servizi digitali più all’avanguardia, meglio ottimizzati e spesso anche in investimenti pubblicitari online, tramite social o Google. Infatti, tra le professioni digital nuove più ricercate ci sono gli esperti di annunci sui social e sul grande motore di ricerca.

Che cosa hanno ricercato i web – shopper italiani?

I nostri compatrioti che hanno effettuato ricerche online durante il 2020 si sono diretti in gran parte verso il settore Food & Grocery, settore in cui gli acquisti hanno toccato la percentuale del +70%.

Del resto come dimenticare la stagione d’oro in cui gli italiani chiusi in casa hanno iniziato a cucinare pasta, pizza e biscotti. Il “tempo dei balconi” in cui si registrava anche un certo entusiasmo per una nuova forma di solidarietà locale, ma a distanza.

Quando hanno cucinato di più, gli italiani hanno anche comprato di più prodotti alimentari ordinati online. Sempre nell’ambito domestico è il secondo settore che ha registrato un incremento più forte nel 2020: l’Arredamento e Home Living con +32%. A cui segue l’Abbigliamento con il +22%, l’informatica ed elettronica di consumo con +20%.

Le aziende locali sbarcano sul digital

Se i consumatori non potevano più andare fisicamente nei negozi ad acquistare, le aziende sono andate da loro. L’e – commerce nel 2020 ha avuto un boom anche nell’aumento di punti vendita online. Se prima del lockdown tante piccole realtà imprenditoriali locali non sentivano la necessità di vendere in Internet, con le restrizioni hanno dovuto trovare un nuovo modo per comunicare con i clienti.

Secondo i dati della Casaleggio Associati sull’E – commerce in Italia nel 2021, nel corso dell’anno passato le aziende che sono entrate nel commercio digitale hanno raggiunto la quota di  + 50%. Una cifra giustificata dal fatto che i web – shopper hanno avuto un aumento di 3,2 milioni di nuovi utenti.

Come hanno investito le aziende?

Le realtà imprenditoriali italiane che sono sbarcate nel mondo digitale hanno investito in diversi modi: attraverso servizi di e – commerce statici, fornendo nuovi servizi digital che riproponessero quelli attivi fisicamente, come il live streaming shopping; oppure ampliando l’offerta fornendo maggiori informazioni, consigli e servizi di contatto.

Per risolvere le problematiche tecniche, anche le piccole realtà locali hanno dovuto usufruire dei servizi di aziende esterne esperte di digital ed e – commerce come l’hosting woocommerce, una piattaforma che fornisce e – commerce per piccole, medie e grandi imprese.

Grazie a questi servizi il negozio online appare con un aspetto personalizzato, che rispecchi l’identità del brand, ed è ottimizzato in chiave SEO in modo che tutti possano trovarlo. Le aziende hanno scelto di investire nella loro presenza online maggiormente nel 2020 perché hanno capito quanto possa essere utile al fatturato.